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CULTURAL PROJECTS

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ARTICOLI & VIDEO PER IL BENESSERE

DEL CORPO

In questa sezione del sito troverai una selezione di articoli e video dedicati al benessere corporeo. Scoprirai consigli pratici, esercizi, ricette…

      ARTICOLI

IL BENESSERE

1. Il Benessere
1.1 Definizione Il “benessere” (da ben – essere = "stare bene") è una parola che viene proposta in svariate formule e in contesti diversi: in TV, sulle riviste, sul web, attraverso una miriade di formule nuove, di metodologie, di pozioni magiche…
Cos’è il “benessere” per noi? Ognuno ha la sua visione e la sua definizione su questo stato dell’essere, definito come uno stato di totale appagamento dell’essere umano che coinvolge ogni aspetto della propria vita.
Pertanto, per raggiungere questo stato, è necessario che i nostri sogni più profondi, le nostre aspettative e i nostri desideri si rispecchino nella vita di tutti i giorni e siano congruenti con essa.
Per raggiungere uno stato di benessere è necessario iniziare un cammino che parte, innanzitutto, dal nostro senso di consapevolezza dell’attuale agire, che porti ad un cambiamento del nostro stile di vita.
Il punto di partenza è capire dove
ti trovi adesso: (Stato Attuale)
e dove vuoi andare
(Stato Desiderato).
Come sarebbe affascinante attingere al nostro potere interiore ogni volta che ne sentiamo il bisogno ma, forse, ancor di più, scoprire come ogni nostro pensiero crei un ponte tra la nostra volontà e la realtà circostante.
Capita spesso di ritrovarci attanagliati da credenze che limitano il nostro potenziale e, così facendo, sabotiamo ogni nostro buon proposito o, ancor peggio, il nostro cammino verso il successo.
Si, il successo: ma quale significato ha per te?
Avere tanti soldi? Possedere una vettura di lusso? Gestire le persone con cui lavori?...
No, caro lettore, il successo è molto di più di tutto questo…È come una luce che, una volta accesa nel tuo animo, risplende di bellezza propria e dona alla tua persona e a chi ti sta accanto, un volto nuovo: quello della tua scintilla primordiale.
E come possiamo raggiungere il successo se in noi albergano sempre la paura, l’incertezza, l’indecisione, come un freno che limita il naturale cammino verso la scoperta di noi stessi e delle nostre risorse?
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Forse i nostri ricordi, il nostro passato e le persone che ci hanno accompagnato fin ad oggi, ci hanno sempre insegnato, a volte per proteggerci, che ogni cambiamento, se non ben valutato, causerebbe solo disordine e incertezza e la frase che meglio riassumerebbe questo concetto è:
Non lasciare la strada vecchia
per quella nuova!
Ma una strada, prima di diventare vecchia, non era nuova, ancora da scoprire?
Certo che nessuno vuol essere spropositato nelle scelte di vita ma la paura, è spesso più logorante che il cammino verso una meta, un obiettivo.
Il timore di agire, forse, affonda le sue origini nella nostra infanzia, nei primissimi giorni della nostra vita, quando i nostri genitori nel prenderci tra le loro braccia, ci trasmettevano sicurezze o incertezze per i giorni a venire.
La comunicazione, in fondo, ha mille sfaccettature e, soprattutto da piccoli, noi filtriamo con un linguaggio Universale ogni cosa che l’esterno ci trasmette: i movimenti, il tono delle voci, lo stesso respiro di chi ci abbraccia…
Così, strada facendo, passo dopo passo, costruiamo la nostra persona, le nostre abitudini, le nostre decisioni e le nostre incertezze.
Nasce, ad un certo punto, l’esigenza di divenire consapevoli del nostro modo di vivere e del tempo che dedichiamo, non ai capricci, ma alle nostre richieste più autentiche, che una volta accontentate, risvegliano in noi il desiderio e la passione nel continuare in questo straordinario cammino che si chiama “vita”!
Questa Tesi vuol essere un valido strumento per “sbrogliare” i nodi che spesso incontriamo nel raggiungere i nostri obiettivi e abituarci, con un allenamento (Training) costante, a divenire consapevoli delle straordinarie potenzialità insite in ognuno di noi, attraverso le discipline olistiche/naturopatiche, applicate ai principi della psicobiologia e della Naturopatia Scientifica.

Antonio Nuzzachi

Antonio Nuzzachi

Antonio Nuzzachi

CORPO UMANO E 

PROCESSI ELETTRICI

Il corpo umano presenta un’imponente correlazione con i processi elettrici, in quanto ne influenzano le normali condizioni fisiologiche.
I differenti esami elettrofisiologici permettono di evidenziare come le forze fisiche, coinvolte nel corpo umano, possano evidenziare, nelle differenti forme diagnostiche, gli stati di salute dell’organismo, attraverso la registrazione e la visualizzazione grafica dell’attività elettrica (come, ad esempio, il cuore).
La presa di coscienza e lo studio dei flussi elettrici in senso generale, anche nel nostro organismo, evidenziano come il corpo umano sia un insieme di straordinari processi che coinvolgono differenti aspetti che si estendono sul piano delle forze fisiche e psichiche, dove al centro dei differenti studi di ricerca vi è l’aspetto olistico nel senso più pregnante della parola: tutto, intero, totale, sommatorio.
Soffermarsi esclusivamente su una parte del corpo umano, oltre ad essere riduttivo, allontana dal verso senso di esistere: fisico e psiche dovrebbero essere una cosa sola.
Frase motivazionale
Noi siamo l’insieme di straordinarie forze,
ricerca con passione ciò che le accomuna
scoprirai la bellezza della natura che
è dentro di te.

Antonio Nuzzachi

LA PNEI

Lo studio delle reazioni tra i sistemi nervoso – endocrino – immunitario - psichico, ha aperto la porta ad una visione olistica e, allo stesso tempo, scientifico-strutturale, che ha come fulcro il benessere dell’individuo. Questi sistemi di regolazione biologica hanno la caratteristica di interscambio di informazioni: psiche e soma, infatti, si influenzano tra loro. Osserveremo, inoltre, in questa tesi, come alcune tecniche siano di primaria importanza per l’omeostasi emozionale, sottolineando come gli eventi esterni possano suscitare emozioni intense, tali da scatenare risposte neurovegetative sia sul piano endocrino che immunitario. Le emozioni sono il segnale di un cambiamento tra il mondo esterno e quello interno. Esse, ovviamente, non sono negative; ma quando il sistema nervoso-emotivo percepisce uno stato eccessivamente alterato dai segnali esterni, allora potrebbe entrare in moto un “meccanismo di difesa” disequilibrato rispetto al movente percepito. Separare la psiche dal corpo è uno dei grandi errori che emerge nella visione meccanicistica, poiché l’organo viene trattato come entità a se stante e non connesso con l’intero organismo.
Il ruolo dell’alimentazione è fondamentale in un processo di consapevolezza psicosomatica dove la persona riscopre, nell’atto di alimentarsi e nella scelta degli alimenti stessi, l’importanza del tempo da dedicare a se stessa e alla ricerca degli alimenti più sani per contribuire all’equilibrio psicofisico in una visione olistica.
L’atto di mangiare, spesso, trae origine da alcuni stati d’animo poco salutari, come l’ansia, dove l’approccio con il cibo non ha una matrice legata al benessere, ma ad un appagamento emotivo.
Frase motivazionale
Ascoltai ogni vibrazione del tuo corpo,
in esso scoprirai come ogni sua parte è straordinariamente
unita in una visione olistica e universale.

Antonio Nuzzachi

L'importanza dell'attività fisica

Far parte del reparto sportivo dei Carabinieri è stata un'esperienza fondamentale per la mia vita, sia a livello personale che professionale. Questa opportunità mi ha permesso di unire la mia passione per lo sport con il servizio alla comunità, rappresentando un'esperienza di grande valore e significato. Ho potuto allenarmi con atleti di alto livello, ricevere formazione specialistica e partecipare a competizioni di prestigio, il tutto in un contesto che promuove la disciplina, il rispetto e il lavoro di squadra.

La mia carriera sportiva ha preso slancio con la partecipazione al campionato di corsa in montagna, dove ho avuto l'onore di conquistare il primo posto, diventando campione mondiale. Questo traguardo non è stato solo il riconoscimento dei miei sforzi e della mia dedizione, ma ha anche rafforzato la mia determinazione e la mia autostima. La corsa in montagna richiede non solo capacità fisica, ma anche una grande forza mentale, e il mio successo in questa disciplina ha rafforzato il mio spirito di competizione e la mia resilienza.

Essere un campione mondiale mi ha insegnato l'importanza della preparazione, dell'impegno e della perseveranza. Questi valori sono diventati fondamentali nel mio lavoro quotidiano come carabiniere, dove ogni giorno affrontiamo sfide che richiedono un approccio simile. La mia esperienza atletica ha rappresentato un esempio di come passione e sacrificio possano portare a risultati straordinari, sia nello sport che nella vita.

In sintesi, il legame tra il mio passato da atleta e il mio attuale ruolo nel reparto sportivo dei Carabinieri è una parte essenziale della mia identità. Queste esperienze hanno modellato il mio modo di affrontare le sfide e mi hanno fornito gli strumenti necessari per eccellere in ogni aspetto della mia vita.

La corsa è una delle attività fisiche più accessibili e benefiche per il nostro corpo e la nostra mente. Praticare la corsa regolarmente offre numerosi vantaggi per il benessere generale, che vanno oltre il semplice miglioramento della condizione fisica.

Importanza della Corsa per il Benessere Fisico

Benefici Cardiovascolari: La corsa migliora la circolazione sanguigna e rinforza il cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Favorisce il controllo della pressione sanguigna e aiuta a mantenere i livelli di colesterolo nelle normali condizioni.

Controllo del Peso: È un efficace strumento per la gestione del peso. Bruciando calorie, la corsa aiuta a mantenere un peso corporeo sano e a combattere l'obesità.

Aumento della Resistenza: Con la pratica costante, si sviluppa una maggiore resistenza muscolare e una migliore capacità polmonare, consentendo di affrontare altre attività quotidiane con maggiore facilità.

Rafforzamento del Sistema Immunitario: L'attività fisica regolare può contribuire a un sistema immunitario più robusto, aiutando a prevenire malattie e infezioni.

Importanza della Corsa per il Benessere Mentale

Riduzione dello Stress e dell’Ansia: Durante la corsa, il corpo rilascia endorfine, noti anche come “ormoni della felicità”, che possono ridurre lo stress e migliorare l'umore. Questo aiuta a combattere ansia e depressione.

Miglioramento della Qualità del Sonno: L'esercizio fisico regolare, compresa la corsa, è associato a una migliore qualità del sonno, contribuendo a una maggiore energia e concentrazione nelle attività quotidiane.

Crescita dell’Autoefficacia e Autostima: Raggiungere obiettivi di corsa, siano essi brevi tratti o maratone complete, favorisce un senso di realizzazione e aumenta l'autoefficacia, contribuendo a una maggiore autostima.

Chiarezza Mentale e Creatività: La corsa può anche fungere da forma di meditazione attiva, permettendo di liberare la mente e stimolare la creatività. Molti trovano che correre aiuti a chiarire i pensieri e a trovare soluzioni ai problemi.

Importanza di Iniziare un'Attività Ludica

Non è necessario che l'attività fisica sia intensa o impegnativa; anche attività ludiche, come giochi di squadra o semplici passeggiate, possono apportare benefici significativi. L'importante è trovare qualcosa che si ama fare. Questo approccio non solo rende l'esercizio più piacevole, ma favorisce anche la socializzazione e il rafforzamento delle relazioni, che sono altrettanto cruciali per il benessere psico-fisico.

In sintesi, la corsa e altre forme di attività fisica giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento di un buon equilibrio tra corpo e mente. È nell'iniziare e nel perseverare in queste attività che possiamo realmente abbracciare uno stile di vita sano e comportamenti che ci aiutano a vivere meglio.

Si ricorda che è sempre importante consultare il proprio medico prima di iniziare una qualsiasi attività sportiva.

Antonio Nuzzachi

Le Discipline del

Benessere

 

ANTONIO NUZZACHI

Prima di descrivere le principali discipline nel campo del benessere, è bene evidenziare le sempre più emergenti discipline in campo olistico/naturopatico.
Innanzitutto “ bisogna precisare cosa intendiamo per “disciplina” e per “naturopatia“ e come queste siano parte integrante di un processo di cambiamento orientato al benessere.
Precisare cosa intendiamo per disciplina e per naturopatia, e come queste siano parte integrante di un processo di cambiamento orientato al benessere. Per disciplina s. f. [dal lat. disciplina, der. di discipŭlus «discepolo»]. – 1. a. letter. Educazione, ammaestramento, insegnamento: molte di queste operazioni s’adornano con la d. (B. Castiglione) (Dizionario Treccani). Si evince come l’educazione e la formazione, siano parametri fondamentali per avvicinarci ad una disciplina, e come la dedizione, l’impegno, siano peculiari per il cliente/coachee che si avvicina ad una di esse. Perché lo stato di benessere di una persona deve passare necessariamente da una o più discipline? In realtà non è il benessere che insegue la disciplina, piuttosto è il contrario: il cliente, infatti, presa consapevolezza del suo stato attuale, ricerca metodi, strumenti, strategie da “adeguare” al suo stato desiderato. Molti credono, erroneamente, che la riflessologia, la floriterapia ed altre discipline legate alla naturopatia, siano allopatiche, o peggio ancora, in grado di sostituirsi alla medicina tradizionale. Questo concetti spaventosi, non solo fanno acqua da tutte le parti, in quanto privi di buon senso che di logica, ma affondano le loro “convinzioni” su concetti basati dall’utilizzo millenario, mai verificati in campo scientifico e, pertanto, efficaci. È evidente come il pensiero analogico, magico, infantile porti queste persone, non solo ad inseguire ingannevoli teorie legate solo a culture millenarie, ma ad allontanarsi da un modo di pensare razionale e scientifico. Perché accade questo? Probabilmente perché credere ciecamente ad una disciplina è più semplice che non ricercarne i riscontri scientifici, che, forse non esistono e questo deluderebbe una mente “debole” o facilmente influenzabile. La medicina tradizionale ha fatto passi enormi sia in campo allopatico che nella ricerca stessa. Le teorie newage, la naturopatia tradizionale, medicine alternative, la stessa omeopatia, hanno basato, spesso, il loro “credo” come alternativa alla medicina, quasi fosse un “mostro da combattere”, e, a volte, allungando il processo di guarigione anziché raggiungerlo..

Il Rilassamento

Distensivo

Progressivo

 

ANTONIO NUZZACHI

Il Rilassamento Distensivo Progressivo, è una tecnica la cui caratteristica fondamentale è quella della graduale concentrazione sulle differenti parti del corpo: i piedi, i polpacci, le gambe, l'addome, le braccia, le mani, il collo e i muscoli del viso.
Durante la pratica è opportuno soffermarsi un momento di più sulle parti corporee che sono più cariche di tensione, accettando passivamente ogni distrazione esterna e ponendoci con un atteggiamento di indifferenza verso il risultato ottenuto mentre la sensazione di tensione tenderà a dissolversi sempre più e gradualmente si proseguirà in questa sorta di "Inventario Corporeo". L'intera pratica dura dai 5 ai 10 minuti, ma questo parametro è soggettivo.

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Il sistema muscolare è costituito d un insieme di organi i quali hanno la caratteristica di contrarsi. Il muscolo è, a sua volta, costituito da specifiche cellule dette fibre la parte ancora più piccola di queste sono le miofibrille (catene molecolari costituite da meccanoproteine :l'actina e la miosina)) con una disposizione parallela composte da 2 miofilamenti: miosina ed actina le quali strisciano tra loro nel momento della contrazione. La velocità di contrazione di una fibra è generata dal meccanismo dell’adenosina trifosfato (ATP). Si evince come, durante lo sforzo fisico, la concentrazione di adenosina trifosfato si riduce, traformandosi in ADP e AMP Il meccanismo di utilizzo ATP da parte dell’actomiosina determina la velocità di contrazione di una fibra muscolare. Pertanto, possiamo distinguere tre tipi diversi di fibre nel muscolo scheletrico umano, che si differenziano per la presenza di diverse molecole di miosina. Durante un esercizio fisico molto intenso, la concentrazione di ATP tende a scendere, poiché viene trasformato nei sotto-prodotti ADP (adenosina monofosfato) e AMP(adenosina monofosfato).

Il sistema muscolare

(consultare sempre il proprio medico

prima di iiziare una qualsiasi attività, anche ludica)

 

 

ANTONIO NUZZACHI

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Step iniziali allenamento

(consultare sempre il proprio medico

prima di iiziare una qualsiasi attività, anche ludica)

 

 

ANTONIO NUZZACHI

__________________________________________________________________________________ Immagine tratta da: “Nonsolofitness” corso Personal Trainer 1 Mod.-Istruttore di Fitness per il dimagrimento.

L routine del benessere

 

 

ANTONIO NUZZACHI

Con il termine “somatotipo” si intende tutte quelle caratteristiche costituzionali specifiche di una persona, tenendo presente: l’apparato muscolare, quello scheletrico e le caratteristiche antropometiche. Prendiamo come riferimento le caratteristiche del soggetto endomorfo. Emergono dalla figura una eccessiva voluminosità dei glutei, una muscolatura tendenzialmente morbida accompagnata da una ossatura grossa, ne consegue un ridotto metabolismo basale. L’allenamento consigliato per questo tipo di soggetto è quello di intervenire sul lavoro volumetrico, senza tralasciare l’importanza dell’attività aerobica agendo soprattutto su esercizi ad isolamento muscolare. In passato, erroneamente, si era portati a credere che il dimagrimento fosse direttamente proporzionale all’attività esclusivamente aerobi. Nel tempo, le ricerche hanno evidenziato come l’alternanza tra attività aerobica e con sovraccarichi apportasse miglioramenti sul fattore dimagrimento, iattivando il metabolismo basale. Questo connubio tra diverse metodologie di allenamento è tutt’ora utilizzato come il più efficace per l’obiettivo da raggiungere. Las riduzione della massa grassa attraverso esercizi con sovraccarichi permette al fisico di ottenere sempre nuovi adattamenti allo stress generato dall’allenamento.

Contrariamente a quanto sempre creduto, prediligere un lavoro cardiovascolare associato ad una dieta ipocalorica, stimolano il corpo a conservare la massa grassa al fine di mantenere la continua richiesta di energia, utilizzando in questo processo, anche la massa magra (muscolo). Si evince da queste teorie come l’alternanza tra un lavoro aerobico (in presenza di ossigeno) ed anaerobico (in assenza di ossigeno), contribuisce a ridurre la massa grassa ed incrementare quella magra. Il connubio le 2 tipologie di allenamento nella stessa seduta di allenamento, comporterà un maggiore dispendio energetico a fronte dello sviluppo della capacità respiratoria, ne conseguirà una stimolazione del metabolismo basale. Un esempio di attività aerobica potrebbe essere quella il cui obiettivo sarà: correre /camminare per 1 ora

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I ritmi sociali

 

 

ANTONIO NUZZACHI

“I ritmi della società moderna, ritmi di lavoro, i continui impegni a cui siamo sottoposti e l'incapacità di riuscire a gestire il nostro tempo, sono tra le cause dello stress che attanaglia la stragrande maggioranza delle persone che vivono nella nostra società. Questo stile di vita va a minare l'equilibrio dell'individuo, alterando la percezione di sé, con gravi danni all'autostima e a tutto l'entourage di rapporti interpersonali che caratterizzano la vita di ognuno di noi, oltre a normalizzare un’errata alimentazione. Lo stress si traduce anche in eventi psicosomatici, che sempre più spesso tolgono qualità alla nostra vita, impedendoci di viverla appieno, in quanto tutto il nostro io è concentrato su noi stessi. La risposta a tutto questo potrebbe arrivare dalla consulenza/coaching che va incontro all'individuo, dando al Coachee gli strumenti necessari affinché il cliente possa riprendere in mano la propria vita, gestendo ogni tipo di evento stressante, senza che esso prenda il sopravvento e la vita riprenderà a sorridergli. Il preliminare atto alla pianificazione di un percorso, attuato nel primo colloquio, è l’analisi delle esigenze del Coachee e delle sue attuali competenze. L'analisi della domanda da parte del Consulente è fondamentale per comprendere il ruolo e il lavoro a cui è chiamato. Il Consulente, stabilendo una buona relazione di alleanza, potrà negoziare o confrontarsi con il Cliente, alla ricerca della soluzione migliore alle sue richieste. Nella Tesi l26, ho cercato di facilitare la relazione con il Cliente al fine di ottenere un miglioramento della qualità di vita, una gestione dello stress ed il miglioramento della percezione di sé, attraverso un approccio relazionale empatico ed allo stesso tempo elogiativo. Vi è poi la fase in cui si costruisce insieme al Cliente un piano di lavoro, temporizzando gli obiettivi e stabilendo la durata e la cadenza degli incontri. L’affiancamento è la fase in cui vengono illustrati nuovi modelli interpretativi e nuove abilità comportamentali. In questa fase, che solitamente si realizza durante il periodo di intervallo tra le sessioni di Coaching, si realizzano incontri di Training in cui il Consulente affianca la risorsa nella sua situazione lavorativa. La finalità è quella di fornire al Cliente un feedback più specifico possibile, tale da fornirgli costruttivi spunti di miglioramento. 24 Un parametro sul quale è bene lavorare in modo specifico, è il tempo e la sua gestione. Un percorso volto ad una migliore gestione di se stesso e, di conseguenza, del tempo a propria disposizione: un lavoro consapevole sul modo in cui si affrontano i propri impegni quotidiani. In realtà non si ha bisogno di maggior tempo a disposizione, ma di ottimizzarlo per dare più valore ad esso e, di conseguenza, alla sua vita. Il Cliente acquisisce strumenti per la pianificazione e la gestione efficace del tempo a propria disposizione, imparando a lavorare per priorità e diventare consapevole del fatto che ottimizzando le proprie risorse di tempo e di energia si possono ridurre tensioni e diminuire le possibili cause di stress negativo che ne influenza l’autostima. Avere un’alta stima di sé, significa sentirsi serenamente adeguati alla vita. Questo si può stimolare attraverso due componenti fondamentali: l’autoefficacia e il rispetto di sé intese come la certezza e la convinzione di ciò che si vale. L’autostima è, inoltre, l’insieme dei giudizi medi che una persona ha di sé: possiamo sentirci dei bravissimi atleti, e quindi avere una grande stima di noi stessi in tal senso, di contro possiamo avere opinioni diverse in ambito relazionale, sul nostro valore professionale e in tutte le altre aree della vita. Lo scopo del Coaching è di migliorare e “allenare” anche la propria autostima. Attraverso il Coaching, il rafforzamento dell’autoefficacia, l’individuazione e l’allenamento delle potenzialità personali, gli obiettivi e i piani d’azione utili a conseguirli diventano il trampolino di lancio per il miglioramento dell’autostima, lasciando configurare ed intuire nuovi scenari di vittoria e di affermazione personale, migliorando lo stato generale di qualità di vita. Integrare le tecniche di Coaching con il Training Autogeno si è dimostrata una scelta altamente efficace, poiché il Coachee ha anche appreso una metodologia che attraverso un approccio bionomico, come dice I.H. Schultz, si prende cura di mente, corpo e spirito. Il Training Autogeno (letteralmente, allenamento che si genera da sé), consente di realizzare, mediante uno speciale allenamento psicofisico, delle modificazioni fisiologiche (messa a riposo del sistema neurovegetativo) e psichiche (ristrutturazione della personalità)”.* __________________________________________________________________________________ *Tratto elaborato dal Coaching Work: (Il Coaching nella gestione dello stress ed il miglioramento dell’ autostima)- CUI, Centro Universitario Internazionale, Professional Certificate in Coaching – Unità didattiche, EBooks, 2011, autorizzazione concessa via mail.

La nostra società

 

 

ANTONIO NUZZACHI

La nostra società* “Siamo sempre di corsa! La nostra società vive con il principio: “Fare tutto e farlo subito!” Si corre nel fare gesti o azioni che potrebbero essere compiuti con calma e gestiti meglio di come facciamo abitualmente. Spesso ci si alza dal letto già con pensieri carichi di agitazione, che influenzano tutte le ore della giornata. Andiamo di fretta al lavoro, mangiamo di corsa e, fatto da non sottovalutare, con altrettanta fretta ci relazioniamo con chi abbiamo di fronte. Se da un lato la tecnologia è stata parte integrante per il miglioramento del nostro stile di vita, dall’altra ha contribuito a sostituire i momenti d’incontro fra persone con le chat spersonalizzanti dei tristi e standardizzanti “social” network. Credo che soffermarsi ogni tanto sul nostro stile di vita e sulle nostre abitudini permetta di divenire consapevoli di ciò che ci capita attorno, comprese le nostre relazioni. Questo correre continuo sul lavoro, nel relazionarci con gli altri, nel parlare, addirittura nel nutrirci, ci ha allontanato dal nostro vero essere. Ogni funzione del nostro corpo richiede tempo, a partire dal ciclo vitale dei suoi componenti elementari: le cellule. In un organismo, non tutte le cellule hanno la stessa durata di vita. Ad esempio, in un corpo umano, le cellule della pelle vivono in media per 20 giorni, quelle dell’intestino per 7 giorni, i globuli bianchi per 2 giorni, i globuli rossi per 120 giorni e le cellule muscolari vivono per tutta la vita. Questo ci insegna come il tempo sia un fattore importantissimo da prendere in considerazione, a cominciare dal funzionamento del nostro organismo per finire al nostro agire, pensare, vivere. 30 Le domande che spesso dovremmo fare a noi stessi sono: - Perché corriamo sempre? - È così necessario fare tutto e subito? -È giusto mangiare un boccone di corsa per poi trascorrere mezza giornata in coda dal medico per problemi digestivi? - Cosa ho il potere di fare per modificare il mio stile di vita e migliorarlo? - La società è frenetica, ma io cosa faccio per cambiarla? Ogni nostro gesto è spesso associato al concetto di “fretta”, siamo indotti ad agire, a fare, a produrre, ma quasi mai con consapevolezza. Gli impegni, di cui siamo costantemente oberati, non aiutano la nostra mente ed il nostro corpo ad entrare in sintonia. Un altro parametro che ostacola il viaggio verso la consapevolezza è la competizione, intesa come fare di più di qualcun altro, farlo meglio, vincere! In altri tempi, non poi così remoti, le persone avevano la straordinaria abitudine di incontrarsi fisicamente in un luogo, parlandosi, dando importanza al contenuto del discorso ed alle componenti visive, cinestetiche che l’interlocutore trasmetteva: le emozioni, il rossore in volto, il respiro, il tono della voce … Oggi accade sempre più frequentemente che, nel mezzo di una conversazione, lo squillo del telefonino interrompa il dialogo e blocchi, come un intruso, un discorso, magari piacevole, con la persona che abbiamo di fronte. La tecnologia, toccasana per quanto concerne un miglioramento pratico della vita, interagisce spesso negativamente nei rapporti empatici tra le persone. Questo non significa, naturalmente, che si debba rigettare il progresso tecnologico, eppure, se si desse il giusto valore e tempo ai rapporti relazionali, compreso il tempo per noi stessi, forse la tecnologia non emergerebbe come una “scomoda intrusa” nella vita di relazione. Il senso di consapevolezza del nostro agire è fondamentale per porre le basi che permetteranno un cambiamento, una inversione di polarità esistenziale che orienti le nostre capacità organizzative e di recupero verso uno stile di vita più sano e lento, in linea con il nostro vero essere uomini. Perché lasciamo che la fretta entri nella nostra vita, logorando così ogni istante che passa? 31 Probabilmente perché subiamo ancora il retaggio delle generazioni appena passate, che ci hanno trasmesso una visione della vita come corsa al “fare”, e non abbiamo ancora imparato a soffermarci su ciò di cui veramente abbiamo bisogno per essere felici e prenderci il tempo per assaporare la vita in modo qualitativo e sano. Cominciamo con il dare importanza al momento in cui ci svegliamo: in esso vi è la massima carica e la massima forza mentale per costruire la giornata in maniera positiva. Impariamo ad essere benevoli verso noi stessi prima di coricarci, senza aggravare di pessimismo o malinconia ciò che abbiamo realizzato nelle 24 ore, pensiamo invece alle cose belle e positive che abbiamo compiuto, proponendoci di migliorare i risultati ottenuti al fine di porre le basi per un giorno migliore”.* 

*libro: viaggio sulle ali della consapevolezza-ANTONIO NUZZACHI

La nostra società

 

 

ANTONIO NUZZACHI

Il corpo vuole parlarci* “Quante volte lo stile di vita frenetico e inconsapevole influenza il nostro stato di salute? Il nostro organismo, inteso come sistema mente-corpo, cerca di adattarsi al disordine che la nostra società spesso ci impone, ma a volte lo stress è talmente pressante che non lascia il tempo di ascoltare i segnali che questo organismo vuole trasmetterci o, quel che è peggio, seppure li notiamo, non diamo loro molta importanza, o li zittiamo con l'ausilio dei farmaci. La società ha un’altra colpa: valorizza l’esteriorità a discapito della salute. Quante volte in nome del successo, inteso come immagine esteriore, corsa verso il potere, arrivismo, distogliamo l’attenzione dai nostri stati d’animo? Ogni ruolo che abbiamo nella società crea in qualche modo una maschera, un velo che nasconde il nostro vero essere, ecco che ogni mattina ci svegliamo, mettiamo il trucco senza neanche vedere quell’immagine nello specchio che vuol comunicare con noi. La nostra salute, il nostro stato interiore, il battito del cuore, il nostro respiro, la nostra stessa vera espressione, viene prima ancora del nostro ruolo. Le nostre decisioni creano la nostra realtà, perciò è di fondamentale importanza essere chiari con noi stessi, in ogni nostra decisione vi è la controparte emotiva, ecco perché decidere significa anche collegare l’emozione e, consapevolmente, associare un valore positivo o meno alla stessa. Il nostro successo deve essere eticamente orientato al nostro corpo ed alla nostra salute. Si vuol essere una persona di potere? Occorre mettere in conto che un corpo spesso non viaggia con i parametri della società, anzi, il più delle volte, è proprio l’opposto. I giorni di festa sono un modo come un altro per staccare dal lavoro settimanale e continuare imperterriti in altre faccende che creano stress ed emozioni negative? Al corpo interessa poco il nostro modo, spesso consolidato, di eccedere e strafare, lui invia i suoi segnali per comunicare la necessità del riposo. Questo non significa che dobbiamo tralasciare i nostri impegni e che magari, proprio nel week-end, è possibile fare quello che in settimana non è stato possibile, ma dobbiamo essere consapevoli del nostro corpo, ascoltare i segnali che ci invia e gestire meglio il nostro tempo per non esser soggetti ad alti valori di stress. 33 Nella nostra vita abbiamo diversi obiettivi, ma questi devono essere ben formati, dobbiamo essere consapevoli della sintonia tra ciò che vogliamo e ciò che sentiamo: devono essere ecologicamente orientati con la nostra parte profonda. Molti si domanderanno: in che modo posso rendermi conto se un obiettivo è stato formulato bene oppure no per la mia persona? Le tecniche di Coaching ci insegnano ad usare il metodo denominato “come se”, ovvero fare come se avessimo già realizzato il nostro obiettivo al fine di fare chiarezza sugli aspetti positivi e negativi che il raggiungimento dello stesso comporta, tenendo presente il sacrificio che comporta in termini di tempo, spese, risorse, e, soprattutto, salute”.* Rallentando la nostra corsa e divenendo consapevoli del nostro agire e del nostro pensare, porgeremo l’orecchio alla voce dell’anima e con essa ascolteremo il dolce muoversi dell’Universo. __________________________________________________________________________________ *Antonio Nuzzachi, Viaggio sulle ali della consapevolezza, Youcanprint, 2013.

Il concetto di stress/aurosal

 

 

ANTONIO NUZZACHI

1.1 Definizione “Il termine stress si riferisce alla percezione dello squilibrio fra richieste ambientali e capacità di risposta, quando incapacità o inadeguatezza ad affrontare le richieste e a conseguire gli obiettivi sono percepite come potenzialmente pericolose. La risposta che ne deriva è un incremento dei livelli di ansia di stato sia cognitiva che somatica. Il termine ansia esprime invece il vissuto soggettivo di agitazione e di apprensione che si può accompagnare ad un grado elevato di arousal associato ad uno stato d'animo negativo. L'ansia ha altre funzioni fondamentali oltre a quella sopraccitata; essa ci consente di impegnarci nei compiti che svolgiamo quotidianamente, in particolar modo in quelle attività che non svolgiamo con interesse ma che dobbiamo portare a termine. L'organismo, infatti, reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri causando cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l'ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può causare danni fisici. Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze. Alcuni fra i sintomi più frequenti possono essere: una sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, quando incapacità o inadeguatezza ad affrontare le richieste e a conseguire gli obiettivi sono percepite come potenzialmente pericolose”.* __________________________________________________________________________________ *Tratto dai testi: Master in Mental Training & Psicologia dello Sport – Gerin Birsa, 2010/11. 35 1.2 L’aurosal* “Con il termine “arousal” è indicata in psicofisiologia l’intensità dell’attivazione fisiologica e comportamentale dell’organismo: quando l’organismo deve effettuare una prestazione deve attivarsi, cioè mettere in moto una serie di processi caratteristici dello stato di arousal; essi sono: 1) aumento della vigilanza e dell’attenzione (attivazione del sistema nervoso centrale) 2) i muscoli si preparano allo sforzo (attivazione del sistema muscolo-scheletrico) 3) cuore e polmoni si attivano per sopportare lo sforzo (sistema vegetativo simpatico) Considerando sia gli aspetti organici che quelli mentali, possiamo definire l'arousal come uno stato di attivazione fisiologica e psichica dell'organismo, che varia lungo un continuum fra sonno profondo ed intensa eccitazione. Strutture organiche coinvolte nei meccanismi dell'arousal sono localizzate a livello del sistema nervoso centrale (formazione reticolare, ipotalamo, corteccia cerebrale, sistema limbico, ipofisi), del sistema nervoso autonomo e delle ghiandole surrenali. Sollecitazioni sensoriali improvvise interpretate come segnali di pericolo o come stimoli importanti avviano risposte di attivazione a livello della formazione reticolare. Il sistema reticolare agisce a sua volta sulle strutture corticali, che attivano il sistema nervoso autonomo (simpatico). Questo determina il rilascio di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) nel flusso sanguigno da parte della midollare surrenalica e questo genera l'attivazione generale dell'organismo. Le risposte di arousal sono rilevabili attraverso misure elettrofisiologiche, queste sono le principali: - grado di tensione della muscolatura scheletrica - frequenza cardiaca - ritmo del respiro - attività elettrocorticale - conduttanza della pelle In generale uno stato di attivazione si associa a: 1) depressione elettroencefalografica delle onde alfa ed aumento delle onde beta 2) aumento delle catecolamine nel sangue 3) incremento della frequenza cardiaca 36 4) tensione muscolare 5) frequenza respiratoria elevata 6) innalzamento della pressione arteriosa 7) diminuzione della resistenza elettrica cutanea causata dalla sudorazione 8) aumento della risposta psicogalvanica Dal punto di vista della prestazione sportiva è molto importante identificare il livello di arousal ottimale richiesto per il massimo rendimento. Per comprendere la relazione arousal-prestazione presento la Teoria della U Inversa (Inverted-U Theory).Questa teoria, nota anche come Legge di Yerkes e Dodson (1908) ci dice che in compiti motori complessi l'arousal va mantenuto ad un livello piuttosto basso, mentre per attività più facili esso può essere più alto. All'aumentare dell'arousal vi è un progressivo incremento nella prestazione sino ad un punto ottimale, oltre il quale ulteriori aumenti producono un graduale scadimento della prestazione. L'esecuzione migliore pertanto si realizzerebbe ad un livello intermedio di arousal. Elevata Prestazione ottimale Prestazione Bassa Basso Moderato Elevato Livello di

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